ANCHE A GENOVA SI FESTEGGIA LA RIVOLUZIONE D’OTTOBRE

 

Sabato venticinque novembre, a partire dalle ore 16:15 – presso la sala conferenze del Museo di Sant’Agostino – si tiene la conferenza sulla Rivoluzione d’Ottobre: relatore è il compagno Eros Barone, presidente del Circolo Culturale Proletario di Genova, che organizza l’incontro.

La sala non è particolarmente gremita: evidentemente l’intervento – avvenuto 16  giorni prima dell’iniziativa – del Comune di Genova che ha costretto il Circolo Culturale Proletario di Genova  allo spostamento della sede dalla centralissima biblioteca Berio alla assai più scomoda da raggiungere piazza Sarzano, ha parzialmente centrato l’obiettivo di boicottaggio della manifestazione.

L’oratore svolge – con l’aiuto di decine di diapositive, in parte riproducenti pagine di un fumetto edito a suo tempo dalle edizioni Progress di Mosca, abilmente montate dalla figlia Arianna – una puntuale esposizione dei fatti che caratterizzarono le tre rivoluzioni russe: quella del 1905, e le due del 1917 (quella di Febbraio e l'ultima più nota dell'Ottobre).

Particolare attenzione viene posta sulle differenze esistenti tra i vari soggetti politici dell’epoca, sottolineando come vi fosse un abisso tra la concezione evoluzionista dei menscevichi e quella rivoluzionaria dei bolscevichi.

Inoltre, non va dimenticato che questi ultimi, oltre a lottare contro l’autocrazia dei Romanov, dovettero contrastare i progetti bonapartisti – in buona sostanza fascisti – di Kerenskij e del generale Kornilov che diedero vita alla guerra civile delle armate bianche, sostenute dall’imperialismo occidentale, contro il potere sovietico.

A seguire prende la parola il compagno Eraldo Valia che approfondisce la questione dei primi decreti emanati dal governo bolscevico, nei giorni immediatamente successivi la presa del potere.

Le conclusioni sono affidate al compagno Silvano Ceccoli che ricorda l’assoluta attualità degli insegnamenti della Rivoluzione d’Ottobre: soprattutto sul tema dei diritti concessi ai cittadini ed ai lavoratori, successivamente allargati – attraverso lotte durissime – ai proletari dei Paesi occidentali, che attualmente sono sotto un furioso attacco da parte della borghesia.

 

Genova, 26 novembre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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